Uno spazio sacro che entra in una cartella.

La tradizione buddista tibetana prevede che ogni casa abbia un posto riservato ai Tre Gioielli: il Buddha, il Dharma e la Sangha — rappresentati fisicamente da una statua o immagine, un testo sacro e uno stupa. Questa struttura millenaria è anche la logica del trittico: al centro il Buddha Shakyamuni in bhumisparsha mudrā, la mano che tocca terra nel momento del risveglio; a sinistra un foglio del Sutra del Loto in caratteri cinesi, parola del Dharma; a destra uno stupa, simbolo del parinirvana e della mente illuminata. Le immagini sono state scelte per affinità personale, non per dottrina.

La struttura è fatta di cartone e nient’altro: tre pannelli stampati e plastificati che si ripiegano a trittico, piedini a fisarmonica che li tengono inclinati nella posizione giusta, una cartella che contiene tutto. Si monta in trenta secondi, si porta ovunque.

La cartellina chiusa

Tutto chiuso: una cartella normale.

Dettaglio del piedino in cartoncino

Il piedino a fisarmonica — cartone, nessuna colla, nessuna vite.