Ciotolaposello

Nasce da un caso felice: due pezzi torniti in momenti diversi, forme molto diverse, stesso diametro. Invece di ignorare la coincidenza, ho lasciato asciugare entrambi e li ho lavorati come si lavorerebbe il legno — raspa, carta vetrata, pazienza — fino a farli combaciare.
Il risultato è un oggetto bistabile: sia la ciotola che il bruciatore conico stanno in piedi da soli. Il cono, con il suo volume chiuso e le pareti spesse, funziona come bruciatore per incensi a cono o a carboncino — isola bene il calore e lo concentra. La ciotola aperta è perfetta per mixare le miscele di incenso, usarla come posacenere, o tenerci quello che serve a portata di mano. Da qui il nome: ciotolaposello.
Un dettaglio costruttivo: su entrambi i bordi è scavata una sezione a V. Quando i due pezzi si chiudono, le due V formano un rombo perfetto — visibile tutto intorno alla giunzione. I due pezzi possono essere posizionati uno sopra l’altro in entrambe le combinazioni. Un altro: il portaincensi può essere appoggiato all’interno della ciotola, creando un impilamento stabile che isola ulteriormente il calore del carboncino dal piano d’appoggio.

Dettaglio della superficie prima della cottura.

Chiusa prima della cottura: il rombo già visibile.

Dopo la cottura: il rombo sul bordo.