Materiale: diaspro rosso, pietra di fiume. Strumenti: flessibile con disco da taglio per pietra, smerigliatura manuale, cera d’api

Il diaspro rosso è uno dei materiali più ostici tra le pietre di fiume — durezza 7 sulla scala Mohs, compatto, senza piani di clivaggio che ti aiutino. Non si lavora veloce, ma risponde bene se hai pazienza.

Questo ciottolo è venuto fuori dal letto di un torrente con due venature bianche che lo attraversano in diagonale.

Lavorazione

Il taglio iniziale è fatto con il flessibile e disco da taglio per pietra, con molta acqua per raffreddare e tenere giù la polvere. Il foro per il cordino è stato il passaggio più delicato: il diaspro tende a scheggiarsi sull’uscita del trapano se non si va piano.

La smerigliatura è progressiva, grana dopo grana, fino a quando la superficie smette di essere opaca e comincia a mostrare il colore vero della pietra. Le venature bianche — che sul ciottolo bagnato si vedevano appena — vengono fuori con la levigatura.

La finitura è a cera d’api: entra nelle microfessure, protegge la superficie e tira fuori i rossi profondi senza coprire niente.

Il cordino

Intrecciato a mano con fili cerati, verde muschio e marrone scuro. La chiusura è regolabile.