Fodero per chitarra
In commercio di foderi per chitarra ce ne sono tantissimi. Nessuno era quello che volevo: colorato, leggero, impermeabile e fatto esattamente sulla forma della mia chitarra. Soluzione ovvia: costruirselo.
Il materiale è un sandwich di recupero. L’esterno è in tessuto keniano preso a un mercato missionario — colori accesi, trama fitta. Sotto c’è un sacco di plastica per l’impermeabilità . Poi uno strato di pile ricavato da una coperta ormai smunta, per l’ammortizzazione. Il rivestimento interno è un lenzuolo di cotone del mio vecchio letto, quello con gli elastici agli angoli ormai ceduti. Tutto il sandwich è stato trapuntato a macchina e le finiture a mano libera, seguendo le onde del disegno del tessuto keniano — il punto di trapunta non è decorativo, è quello che tiene insieme gli strati e distribuisce la protezione dagli urti.
La forma segue esattamente il profilo della chitarra: è un vestito su misura, non un sacco generico. La chiusura è una cerniera lunga che corre tutto intorno a un lato. Maniglia e spallacci da zaino sono stati assemblati apposta — anche quelli di recupero.
Il risultato protegge dagli urti accidentali e dalla pioggia leggera. E si riconosce da lontano.

Il soggetto: la chitarra da vestire.

Prima fase: costruzione delle sagome in carta sul profilo della chitarra.

La sagoma riportata sul tessuto keniano, fissata con gli spilli.

Imbastitura della parte interna in lenzuolo di cotone.

Assemblaggio: un lato e la fascia perimetrale.

Il fodero prende forma.

Le cuciture interne rifinite a mano.

Il fodero completato su un lato.

La maniglia assemblata apposta per il progetto.

Gli spallacci da zaino — di recupero anche quelli.

I pendenti agganciati alla cerniera.