Funghi in cartapesta

Tutto nasce da una richiesta per il Gran Festival Internazionale della Zuppa di Bologna — evento organizzato da Camere d’Aria al Parco Pier Paolo Pasolini del Pilastro, la stessa realtĂ da cui vengono le camere d’aria degli astucci. Una decina di funghi decorativi da allestimento, costruiti interamente con materiali di recupero.
Il cappello è in cartapesta. Le lamelle sotto — quelle che nei funghi veri producono le spore — sono ritagliate da vecchi libri e cucite con dello spago: un dettaglio che si vede solo avvicinandosi. Il gambo è bambù ricavato da tubi dismessi di un cantiere. La base è ottenuta da vecchi supporti per coni stradali recuperati chissà quando e chissà dove. La colorazione è ad acrilici.
Zero materiali comprati apposta. Tutto trovato, recuperato, adattato.

Sul tavolo di lavoro durante la costruzione.

Dettaglio: le lamelle in carta cucite con spago.