Tutto è partito da un regalo.

Un’amica mi ha dato un porta accendino ad uncinetto a forma di fungo — piccolo, inutile nel senso migliore del termine, perfettamente riuscito. L’ho guardato per un po’ e ho pensato: voglio capire come funziona.

Non ce l’ho più, ma ha fatto il suo lavoro: mi ha messo in mano un uncinetto.

Dal fungo al cappellino#

Il porta accendino è tecnicamente un tubetto chiuso sul fondo e aperto in cima, lavorato a giro. La sfida non è la struttura — è semplice — ma le proporzioni: deve calzare sull’accendino senza cadere e senza stringere, tenere durante l’uso quotidiano, e avere un carattere suo.

Il cotone è il materiale giusto per questo tipo di pezzo: più rigido dell’acrilico, tiene meglio la forma su misure piccole, e il punto risulta più definito e pulito. Il punto è la maglia bassa.

Il cappellino di Rufy — quello di paglia giallo con la fascia rossa, da One Piece — era la scelta ovvia per chi conosce. Calotta a disco lavorata dall’alto, tesa larga, fascia rossa inserita al cambio colore. Il cordino lilla che lo lega al porta accendino è sia funzionale che decorativo: tiene i due pezzi insieme e diventa collana.

Il fungo#

Il modello originale, quello che ha dato il via a tutto, l’ho replicato anche io. Cappello tondo con puntini, gambo come corpo del porta accendino. Più semplice del cappellino di Rufy, ma con una logica costruttiva diversa: la calotta del fungo lavora in aumento e poi in diminuzione per creare la forma bombata, senza tesa.

Su misura#

Se vuoi un porta accendino — fungo, cappellino, o qualcosa di completamente diverso — mi scrivi.